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monte ziretto
 
 

È uno dei posti più belli ed ameni del territorio di Castelmola.
Si accede al monte dalla località Petralia, proprio dal curvone sulla rotabile Taormina-Castelmola, al centro del quale parte una strada carrabile a penetrazione agricola, che sale, zig-zagando per i terreni scoscesi di 'Nta l'Arburi, Vallone, Spasale, fino alla località Ogliastrello, dove conviene lasciare l'auto per armarsi di scarponi e di buona volontà.
Da Ogliastrello, svoltando a destra, si hanno di fronte i fianchi bassi del monte, al limite di una mulattiera e delle ultime case della frazione di Castelmola, Ogliastrello. Da qui si inerpica una stradella, l'antico ed unico viottolo, che porta, a zig-zag, sul Monte. Adesso sono state costruite delle strade carrabili fino alle case di villeggiatura, che possono essere percorse, ma poi debbono essere lasciate per il viottolo.
Dall'irregolare altipiano si gode un magnifico panorama sul mare azzurrissimo, che sta proprio sotto, con le spiagge di Spisone e quelle di Mazzarò. Si colgono le coste calabre, i contrafforti dei Peloritani, con i paesi di Forza d'Agrò, Gallodoro e Mongiuffi Melia, il Capo Sant'Alessio ed il castello. Coronano, a nord, il panorama i monti Lapa e Venere e, ad ovest, le alture di Roccella, Castelmola, Madonna della Rocca, Taormina.
Ai piedi del monte sono Letojanni e tutta la magnifica insenatura percorsa dalla linea ferroviaria, che corre tra la spiaggia, gli agrumeti ed il mare, fino alla galleria di Capo Sant'Alessio per scomparire per la vallata dell'Agrò e per Messina.
Gli arabi ne furono molto entusiasti del posto, vi soggiornarono a lungo, piantandovi gli ulivi ed i carrubi, battezzando il monte col nome "Zizi", da cui Ziretto. Sulla vetta si incontrano due piccole costruzioni, di cui una col tetto a cupola, sicuramente rifugio di pastori ed un tempo delle guardie pronte a segnalare al castello di Taormina e da qui ai centri di Taormina ed alla fortificazione di Mylai l'arrivo di nemici.

Castelmola Taormina e dintorni di Arturo D'Agostino - Giardini Naxos 2007