LA STORIA
 
 

Il dominio arabo si conclude nel 1078, con l’ascesa di Ruggero il Normanno che conquistata Taormina, dopo sette mesi d’assedio, espugna anche la fortezza di Mola. Ruggero costruisce un nuovo centro abitato intorno al castello, chiamato Mola. Quale ringraziamento alla Madonna fece anche erigere la chiesetta della Ss. Annunziata, posta nei pressi dell’abitato.
Nei secoli successivi, il paese perde il suo carattere difensivo, ma assume un ruolo politico riconosciuto. Affidata ai nobili fedeli al re, Mola appoggia dapprima gli Svevi contro gli Angiò, restando fedele al casato Hohenstufen fino all’ultimo, poi nel 1282, durante i Vespri Siciliani, insorge contro gli Angioini schierandosi a favore degli Aragonesi.
Nel 1738 Mola entra a far parte del regno delle Due Sicilie, e nel 1860, alla fuga dell’esercito borbonico inseguito dalle truppe garibaldine, vota l’annessione al Regno d’Italia.Nel 1928 Castelmola fu annesso al Comune di Taormina, questo periodo fu particolarmente negativo in quanto la crescita economica attraversò anni di immobilità che di certo non le giovarono, questa parentesi fortunatamente non durò a lungo perché nel 1947 riacquistò l’autonomia.
L’aspetto del paese, la struttura urbanistica medievale si è mantenuta completamente inalterata fino al 1928, anno in cui, per creare l’accesso fino al centro urbano, venne del tutto modificata l’affascinante entrata del borgo.
Una scalinata quasi intagliata nella roccia conduceva ai piedi del Castello, fino alla porta vera e propria di entrata nel centro; a mantenere l’idea di quello che era rimane il magnifico Arco d’entrata posto su una gradinata in pietra calcarea, l’Auditorium Comunale conserva al suo interno le straordinarie foto che ne testimoniano la bellezza.
Nel tempo, malgrado le modifiche apportate al suo aspetto, questo paese riesce ancora a conservare racchiuso nei suoi vicoli la magia, il fascino immutato dell’ antico che mescolandosi al nuovo trasmette l’impressione che qui il tempo si sia fermato.

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